Quanto ci muoviamo

Dicevamo muoversi sì ma quanto? La costanza e la regolarità sono parole chiave affinché l’attività fisica possa svolgere un’azione benefica sulla nostra salute e su quella dei nostri figli.

La SIP, Società Italiana di Pediatria, ha creato uno strumento intuitivo per far comprendere quali sono le esigenze motorie dell’individuo, orientandosi principalmente verso bambini e adolescenti. È stata utilizzata l’iconografia della piramide perché semplice e di immediata lettura: alla base le attività da svolgere quotidianamente e via via che si sale, le attività da svolgere con minore frequenza.

Come è facilmente possibile evincere dalla consultazione della piramide, ciò che in essa è consigliato è inversamente proporzionale a ciò che effettivamente caratterizza, di media, le abitudini dei nostri bambini.

Un’ora al giorno, al massimo, è il tempo che questi dovrebbero trascorrere davanti a tv, computer o videogiochi, ma di fatto sappiamo che spesso è questa l’attività che caratterizza la maggior parte della giornata dei piccoli.

Compito dei genitori, ma anche delle scuole e della società in genere, è invertire questa tendenza per salvaguardare la salute delle giovani generazioni.

Sempre dai dati OKKIO alla Salute 2014, appaiono gli aspetti relativi al movimento e alla sedentarietà.
I più importanti sono:
  • l 18% dei bambini pratica attività fisica per non più di un ora a settimana;
  • 1 bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta;
  • il 42% ha nella propria camera la TV ed il 35% guarda la TV o gioca con i videogiochi più di due ore al giorno.
Questi ultimi fattori agiscono soprattutto attraverso un cambiamento alimentare perché durante la visione aumentano sia il consumo di bevande zuccherine sia di sostanze non salubri. Solo il 41% delle madri di bambini fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga poca attività motoria. Per favorire la sedentarietà bisognerebbe ridurre l’esposizione dei bambini alla pubblicità televisiva e ad internet, favorire nelle città camminate e uso di biciclette con piste ciclabili, favorire l’allestimento di spazi all’aperto o di palestre per l’attività fisica dei bambini.