I giochi di una volta

Riscoprire i giochi di una volta, quelli della nostra infanzia, tramandati dai nostri genitori, può essere per i bambini un modo divertente per fare movimento all’aria aperta e, nello stesso tempo, per mantenere vivi aspetti  delle nostre tradizioni popolari.

Mosca cieca
Per giocare a mosca cieca sono necessari molti giocatori e uno spazio ampio e senza ostacoli.
Tutti i giocatori sono liberi di muoversi in silenzio attorno a un compagno bendato (la “mosca cieca”) che possono anche toccare.
La "mosca cieca"  deve cercare di prendere uno degli altri giocatori; chi viene toccato non può scappare e prende il posto della mosca cieca.



 
Nascondino
Nascondino è un gioco che può essere praticato da almeno tre giocatori, ma se il gruppo è più numeroso risulterà senz’altro più divertente.
È necessario disporre di uno spazio ampio possibilmente all’aperto, dove siano disponibili “nascondigli” (alberi, cespugli, strutture dietro cui rifugiarsi).
Un giocatore, scelto attraverso una conta, poggia la testa a un muro, chiamato “tana”,  e a occhi chiusi inizia a contare fino a un numero prestabilito (generalmente il numero dei giocatori moltiplicato per 10). Nel frattempo gli altri giocatori si nascondono.
Quando il giocatore appoggiato al muro, che chiameremo cercatore, finisce di contare, si gira e inizia a cercare i compagni. Quando ne vede uno poggia la mano sulla tana e grida il nome del giocatore individuato (l’espressione usata è “tana per...”, ad esempio “tana per Giulia”, “tana per Matteo”).
Il cercatore deve fare attenzione a non lasciare troppo scoperta la tana perché se uno dei giocatori nascosti riesce a toccarla, prima che lui riesca a raggiungerlo e a toccarlo, può gridare “tana” e liberare se stesso.
Se l’ultimo giocatore rimasto riesce a raggiungere la tana può fare “tana libera tutti” per liberare appunto tutti i giocatori scoperti precedentemente. Altrimenti il primo giocatore scoperto sarà quello a fare la conta nella manche successiva.
 
Campana
Si può giocare da soli o in gruppo.
Esistono diverse versioni del gioco, questa è quella che abniamo scelto per voi.
 
Occorre disegnare per terra con un gessetto 7 caselle. Le prime 3, di seguito (che corrispondono a lunedì, martedì, mercoledì), poi due vicine in orizzontake, giovedì e venerdì, poi sabato e infine domenica che di solito è una specie di semicerchio.
Si comincia saltando con una gamba sola nelle prime 3 caselle – lunedì, martedì, mercoledì – poi con entrambi i piedi su giovedì e venerdì, con una gamba sola su sabato e ancora con tutte e due su domenica.
A questo punto, si gira con un salto e si ripete il percorso come all'andata.
Nella versione descritta si può giocare anche da soli. Esiste poi la versione più difficile, da praticare in gruppo, in cui ci si munuisce di un sassolino. Si tira il sassolino sulla casella del lunedì, occorre superarla con un salto e poi procedere come prima. In caso di errore il gioco passa al compagno successivo.



Un due tre stella
È un gioco da praticare in gruppo.
Un bambino viene sorteggiato per impersonare la "stella" e si dispone in un punto preciso del campo da gioco mentre gli altri bambini si mettono in fila all’estremità opposta.
La “stella” gira la schiena agli altri bambini e aspetta ad occhi chiusi, nel frattempo gli altri giocatori si muovono cercando di raggiungerla.
A un certo punto, improvvisamente, la stella grida “un due tre stella” e si gira aprendo gli occhi. Nel momento in cui si gira i bambini che vengono sorpresi in movimento devono tornare alla linea di partenza. Gli altri restano immobili sul punto che sono riusciti a raggiungere.
Chi tocca per primo la “stella” prende il suo posto.
 
Il gioco del fazzoletto
È un gioco di gruppo.
Vengono formate due squadre, ciascuna con lo stesso numero di giocatori e si stabiliscono coppie di giocatori che dovranno “scontrarsi”, un giocatore della prima squadra contro un giocatore della seconda. Ciascuna coppia viene caratterizzata da un segno distintivo, per esempio una cintura colorata che può essere realizzata con dei nastri di stoffa: nastro rosso prima coppia, nastro giallo seconda coppia, e così via.
Vengono formate due file di giocatori contrapposti, una squadra in un lato, la squadra avversaria nel lato opposto. Ogni bambino ha difronte il proprio avversario, cioè il bambino dell’altra squadra con la cintura dello stesso colore.
Un bambino si pone in mezzo fra le due squadre con un fazzoletto in mano e chiama a caso i componenti delle squadre gridando il colore della cintura.
I due bambini che hanno la cintura del colore chiamato vanno vicino alla persona che ha il fazzoletto in mano e devono cercare di prenderlo.
Colui che lo prende deve correre al proprio posto senza che il suo avversario riesca a toccarlo, se viene toccato deve cedere il fazzoletto all'altra squadra che così fa punto, se invece riesce ad arrivare al proprio posto senza essere toccato dall'altro bimbo allora il punto è della sua squadra.
 
Il salto della corda
l salto alla corda è un gioco che consiste nel saltare una corda che viene fatta oscillare al di sotto dei piedi ed al di sopra della testa.
Il bambino può giocare da solo facendo oscillare la corda con le sue mani e saltando quando questa arriva all’altezza dei piedi, oppure possono essere due bambini che tengono la corda ai due capi e un terzo al centro salta.